4 ottobre 2018

Nostri ambasciatori

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Enrico DI SANTO

Enrico DI SANTO

33 anni - Lazio
Professione:
Social Media Manager / Seo
Numero di bici e modelli :
1 Salsa Fargo & 1 Giant TCR Advanced
Disciplina/e praticata/e
Ciclismo su strada
Numero e durata di uscite in bici per settimana:
5/6
Praticante da:
18 anni
Pilota/ciclista preferito:
Marco Pantani
Intervista

  1. Che posto occupa la bici nella tua vita?

Un ruolo fondamentale, per me è come se fosse la mia terapista personale, pronta ad assorbire tutti i miei problemi ed aiutarmi a risolverli.

  1. Raccontaci come é nata la tua passione per la bici?

È nata mentre guardavo il mitico Marco Pantani in tv nelle sue prime corse con mio nonno, avevo visto in lui e in questo sport qualcosa di poetico, si molto faticoso ma che alla fine ti lasciasse dentro qualcosa di magico.

  1. Qual’é il tuo più bel ricordo in bici? E il peggiore?

Il ricordo più bello, il viaggio fatto in Islanda (tenda e bici) qualcosa di magico che rimarrà impresso per sempre nella mia mente. Il peggiore è il momento che sto affrontando da qualche mese (mononucleosi e cytomegalovirus), hanno fatto saltare tutta la mia stagione agonistica dopo mesi e mesi di sacrifici. Ora ancora qualche mese di stop e poi spero di ripartire con gli allenamenti.

  1. Cosa significa per te la partnership #Iamprobiker?

Per me significa molto e sostanzialmente una cosa in particolare… che riesco a comunicare tutta la mia passione per questo magico sport e anche se non sei un fenomeno alla fine le cose belle possono arrivare ugualmente.

  1. Quale sarà la tua prossima sfida/sogno in bici?

Di sfide ce ne sono tante come per i sogni… Italy divide in mtb, race across italy, northcape4000, tuscany road e molte altre.

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Giovanni PROSPERI

Giovanni PROSPERI

43 anni - Lazio
Professione:
Imprenditore
Numero di bici e modelli :
5, Corsa Racing, corsa vintage, MTB, ciclocross, scatto fisso
Disciplina/e praticata/e
Bici da corsa
Numero e durata di uscite in bici per settimana:
6-7 uscite, durata media 5 ore ad uscita
Praticante da:
2 anni
Pilota/ciclista preferito:
Gino Bartali
Intervista

  1. Che posto occupa la bici nella tua vita?

Centrale.

  1. Raccontaci come é nata la tua passione per la bici?

Un giorno mi annoiavo, vedo una mia vecchia bici, ci faccio un giro, mi innamoro.

  1. Qual’é il tuo più bel ricordo in bici? E il peggiore?

Bello: la prima volta che sono arrivato fino al mare. Non ho brutti ricordi in bici, nemmeno le cadute.

  1. Cosa significa per te la partnership #Iamprobiker?

Una bella ricompensa per il molto lavoro fatto.

  1. Quale sarà la tua prossima sfida/sogno in bici?

L’Adriatic Marathon, Ultrarace da 1200km

Alessandro AVIGLIANO

Alessandro AVIGLIANO

34 anni - Trentino
Professione:
Professional MTB Rider
Numero di bici e modelli :
5 bici due delle quali sono attualmente in uso: Propain Spindrift e Propain Rage Carbon
Disciplina/e praticata/e
Enduro/Freeride e Downhill
Numero e durata di uscite in bici per settimana:
6 uscite a settimana 4 ore circa ciascuna
Praticante da:
Dal 2013
Pilota/ciclista preferito:
Aaron Gwinn
Intervista

  1. Che posto occupa la bici nella tua vita?

Il primo posto… La prima cosa che penso alla mattina e l’ultima che controllo prima di dormire.

  1. Raccontaci come é nata la tua passione per la bici?

Sono nato e ho ricevuto una bici…ma le mie passioni erano il rugby e le arti marziali ma nel 2012 un amico mi ha presentato una bici da downhill… E da quel momento non sono mai più sceso da quella sellaa…

  1. Qual’é il tuo più bel ricordo in bici? E il peggiore?

Ogni giorno è per me il più bel ricordo… Ogni giorno vedo posti nuovi persone nuove panorami mozzafiato e vivo sensazioni indescrivibili…. Il peggior ricordo e quando mi sono rotto qualche osso in bici ahahah.

  1. Cosa significa per te la partnership #Iamprobiker?

Una fantastica opportunità di crescita… Una grande azienda che offre supporto a un’atleta credo sia la più bella possibilità di crescita per un atleta… Se bravo a sfruttarla, ovviamente…

  1. Quale sarà la tua prossima sfida/sogno in bici?

Il mio desiderio è quello di portare a casa tutte le gare più importanti del mondo… Quindi è meglio che esco a pedalare anche oggi ahahah.

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Simone MESCOLINI

Simone MESCOLINI

38 anni - Toscana
Professione:
Impiegato
Numero di bici e modelli :
3, Cannondale Evo Hi-Mod Team, Cannondale Scalpel, Cannondale Flash 26″
Disciplina/e praticata/e
Strada e Mountain Bike, Gravel a breve 🙂
Numero e durata di uscite in bici per settimana:
4 o 5 uscite
Praticante da:
Da sempre, da bambino per gioco, da adolescente la bici era un il miglior mezzo di trasporto e ora per passione
Pilota/ciclista preferito:
Vincenzo Nibali
Intervista

  1. Che posto occupa la bici nella tua vita?

Appena dopo la famiglia e il lavoro e se un giorno la bici entrerà nell’ambito della mia professione non sarà più al terzo posto.

  1. Raccontaci come é nata la tua passione per la bici?

Ho sempre avuto un certo interesse per la bici e il ciclismo anche se non lo avevo mai coltivato. Ho iniziato a fare qualche giro in mountain bike senza pretese, poi ho alzato sempre di più l’asticella della difficolta per una sfida con me stesso e poi sono stato risucchiato dal vortice. Ho avuto la fortuna di trovare un ottima compagnia e non ho più smesso.

  1. Qual’é il tuo più bel ricordo in bici? E il peggiore?

La scalata del Mortirolo con un amico che non c’è più. Nessun brutto ricordo, ogni uscita, anche la peggiore o meno divertente rappresenta un esperienza da cui trarre il meglio.

  1. Cosa significa per te la partnership #Iamprobiker?

La sto vivendo come una grande opportunità di crescita, collaborare con un azienda di questo calibro e essere in contatto con interlocutori cosi professionali è una cosa che non capita tutti i giorni. E’ uno stimolo grandissimo a produrre materiali sempre migliori e originali da proporre e in linea con il supporto che mi viene dato.

  1. Quale sarà la tua prossima sfida/sogno in bici?

Per ora la testa è alla Gran Fondo di Roma, con la speranza di raccogliere i frutti degli allenamenti estivi e portare a casa un bel report fotografico dell’evento. Per il 2019 spero di poter passare tanto tempo sulle Dolomiti……. 🙂

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Enrico FERRARI

Enrico FERRARI

34 anni - Emilia-Romagna
Professione:
Impiegato ufficio acquisti
Numero di bici e modelli :
5 bici, Cinelli Strato Faster, Cinelli Vigorelli, Cinelli Vigorelli Steel, Cinelli Tutto, Cannondale Flash 29
Disciplina/e praticata/e
Fixed strada e mtb
Numero e durata di uscite in bici per settimana:
3 uscite da 1 ora e mezza
Praticante da:
2011
Pilota/ciclista preferito:
Pantani / Sagan
Intervista

  1. Che posto occupa la bici nella tua vita?

Non è al primo posto in quanto non è il mio lavoro ma occupa comunque un posto importantissimo nella mia vita perché mi permette di divertirmi, scaricarmi, rilassarmi e tenermi in forma.

  1. Raccontaci come é nata la tua passione per la bici?

E’ nata per necessità, praticavo pattinaggio di velocità a livello nazionale ed internazionale e durante l’ inverno in quei giorni piovosi non era possibile potersi allenare con i pattini, quindi? quindi la soluzione ideale era mettersi in sella ad una MTB del ’92, un’ ora e mezza a tutta, partendo pulito e tornando completamente infangato dalla testa ai piedi, divertito come un bambino.
Cosi è la nata la mia passione per le 2 ruote, con semplicità e con la voglia di divertimento.

  1. Qual’é il tuo più bel ricordo in bici? E il peggiore?

Ho tantissimi ricordi belli passati in bici, dalle prime escursioni in MTB, dalle tante amicizie nate grazie alla bici, ma i più bei ricordi sono legati al Team Dafne Fixed, alla partecipazione alle Red Hook Crit (che si può definire come una coppa del mondo fixed) di Barcellona, Londra e Milano.
Sicuramente la Red Hook Crit di Londra e Barcellona del 2016 e londra 2017 saranno ricordi indelebili per le emozioni, il divertimento, l’ adrenalina e le sensazioni provate in gara.

Il ricordo peggiore è legato ad una caduta avvenuta durante la Fiorino Crit, ottobre 2015, è stato una delle esperienze peggiori della mia vita, era la terz’ultima curva, eravamo in fuga in tre rider e ci giocavamo la vittoria, purtroppo la voglia di vincere era troppa e ho approcciato la terz’ultima curva in accelerazione dall’ entrata per riuscire ad uscire più veloce e provare a vincere.
Purtroppo non tutto va come da programma e causa la velocità elevata, l’ umidità sulle strisce pedonali in prossimità della curva sono stato letteralmente sbattuto a terra, il risultato è il seguente:
casco distrutto, una falange della mano sinistra esplosa, avanbraccio e muscolo strappato, operato d’ urgenza e mesi di riabilitazione fisica non sapendo se sarei più risalito in sella dopo lo shock… e invece sono di nuovo in sella con entusiasmo e voglia di divertimento.

  1. Cosa significa per te la partnership #Iamprobiker?

Significa tanto, passione, amore per il ciclismo ed è una grandissima opportunità come persona e come ciclista.
Per me è molto importante poter essere supportato e stimolato da questa partnership con PROBIKE SHOP, sono entusiasta e orgoglioso di essere parte di questo progetto, vorrei poter dare e trasmettere tutto l’ amore che ho per lo sport ed il ciclismo, la passione e l’ esperienza maturata in anni di agonismo e di pedalate, la voglia di competere e di farlo con la sana voglia di mettersi alla prova rispettando gli avversari.

  1. Quale sarà la tua prossima sfida/sogno in bici?

Fortunatamente sono un sognatore, mi piace un pò di tutto e di sogni ne ho tanti, forse troppi… sogno l’ anno 2019 pieno di divertimento e di eventi, vorrei partecipare a tante competizioni diverse fra loro e di diverse discipline, dalla mtb al fixed, dalla bici da strada al traveling, sogno di poter avere più tempo libero per poter allenarmi ed essere più competitivo che mai … una sfida contro me stesso sarebbe diventare un ultracyclist…